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I rimedi per togliere i calli ai piedi

I rimedi per togliere i calli ai piedi

Come togliere i calli dai piedi senza fare danni? Il metodo più efficace è anche il più semplice: ammorbidire la pelle, levigarla poco alla volta, nutrirla con costanza e, soprattutto, intervenire su ciò che ha fatto nascere il callo. I calli sono infatti una risposta della pelle a pressioni e sfregamenti ripetuti, e tendono a ripresentarsi finché la causa resta.

In questa guida vediamo perché si formano, quali rimedi si possono usare a casa, come comportarsi nelle zone più delicate del piede e quando, invece, è meglio affidarsi a un podologo.

Perché si formano i calli ai piedi?

 

I calli ai piedi si formano quando una zona della pelle subisce, giorno dopo giorno, una pressione o uno sfregamento eccessivo. Per difendersi, la pelle produce più cheratina e si ispessisce. Nasce così un'area indurita e ben delimitata, che col tempo può diventare fastidiosa.

 

  •  scarpe strette o con la punta troppo affusolata, che comprimono le dita;
  •  tacchi alti, che spostano il peso del corpo sull'avampiede;
  •  scarpe troppo larghe, in cui il piede scivola e sfrega a ogni passo;
  •  calze con cuciture spesse, oppure scarpe indossate senza calze;
  •  sport e lunghe ore in piedi, che aumentano il carico sugli stessi punti;
  • la conformazione del piede e delle dita, ad esempio in presenza di alluce valgo o dita a martello, che crea punti di appoggio irregolari.

Spesso calli e duroni vengono usati come sinonimi, ma non sono la stessa cosa. Il durone è un ispessimento esteso e piatto, che compare di solito sotto la pianta o sul tallone. Il callo è più piccolo e circoscritto, si forma spesso sopra o tra le dita e al centro può avere un nucleo più compatto: è questo a premere sulle terminazioni nervose e a renderlo doloroso.

Come togliere i calli dai piedi a casa?

Per trattare i calli a casa, procedi con gradualità: prima ammorbidisci la pelle, poi levigala poco alla volta e infine nutrila. Ripetere questa routine con costanza, una o due volte a settimana, è più delicato per la pelle di un unico intervento energico.

Ammorbidire la pelle prima del trattamento

Il primo passo è un pediluvio in acqua tiepida per 10-15 minuti: la pelle ispessita si ammorbidisce e diventa più facile da levigare. È anche il modo più semplice per togliere i calli dai piedi in modo naturale, magari aggiungendo all'acqua una manciata di sale grosso. Meglio evitare l'acqua troppo calda, che secca la pelle, e asciugare con cura al termine, soprattutto tra le dita.

Chi preferisce ingredienti naturali può completare il pediluvio con un impacco di olio di mandorle, olio d'oliva o burro di karité, massaggiato sulle zone ispessite e lasciato agire durante la notte con un paio di calzini di cotone. Sono invece da evitare i rimedi casalinghi aggressivi, come aceto o succo di limone applicati sulla pelle: possono irritarla senza agire davvero sul callo.

Come togliere i calli dai piedi con pietra pomice: creme e trattamenti per la pelle ispessita

Dopo il pediluvio, quando la pelle è ancora umida e ammorbidita, puoi passare delicatamente la pietra pomice sulle zone ispessite, con movimenti leggeri e senza esercitare troppa pressione. L’obiettivo non è eliminare il callo in una sola volta, ma ridurre gradualmente l’ispessimento: interrompi il trattamento se avverti fastidio o se la pelle si arrossa. Dopo l’uso, risciacqua la pietra pomice e lasciala asciugare.

Completa il trattamento applicando una crema idratante ed emolliente . Le formule a base di urea aiutano ad ammorbidire lo strato più superficiale della pelle e a mantenerla elastica. Tra i prodotti specifici, Scholl Trattamento Intensivo Anti-Callosità è pensato per le aree più ruvide del piede, mentre le creme della linea Scholl Expert Care, come Intense Nourish e Hydration Boost,

sono indicate per la cura quotidiana della pelle secca e ispessita.

Se il callo è profondo, doloroso o non migliora con una routine delicata, evita interventi più aggressivi e chiedi consiglio a un podologo. In caso di diabete o problemi circolatori, consulta un professionista prima di trattare autonomamente i calli.

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Come trattare i calli nelle zone più delicate, come il mignolo

Per capire come togliere un callo dal mignolo del piede bisogna partire dalla sua causa: sul lato esterno, il mignolo sfrega contro la scarpa a ogni passo, soprattutto se la punta è stretta. Qui la pelle è sottile e la superficie piccola: usa quindi una lima manuale a grana fine, con pochi passaggi delicati dopo il pediluvio.

Per ridurre l'attrito durante il giorno è soprattutto utile scegliere scarpe con una pianta sufficientemente larga, che lascino spazio alle dita. Un callo molto piccolo, profondo e doloroso tra le dita potrebbe essere un occhio di pernice.

Cosa non fare per rimuovere un callo

Alcuni gesti molto diffusi rischiano di peggiorare la situazione:

  • tagliare il callo con forbicine, lamette o tagliacalli: è facile ferirsi e favorire un'infezione;
  • scavare per estrarre il nucleo del callo;
  • levigare troppo in una sola seduta, fino ad arrossare la pelle: la pelle reagisce ispessendosi di nuovo;
  • trattare un callo infiammato, arrossato o con piccole lesioni;
  • intervenire da soli in caso di diabete o problemi circolatori: in questi casi i piedi vanno affidati a un podologo.

Come eliminare un callo alla radice e ridurre il rischio che ritorni?

La cosiddetta "radice" del callo è in realtà il suo nucleo: la parte centrale, più compatta e profonda, che si forma nel punto di massima pressione e preme sulle terminazioni nervose. Non è una radice come quella di una pianta, ma un accumulo di cheratina particolarmente denso.

Rimuovere il nucleo non è un'operazione da fare a casa. In questo caso, è meglio affidarsi a un podologo, che può intervenire con strumenti sterili senza danneggiare i tessuti sani. Il fai-da-te con lame o forbicine, al contrario, espone a ferite e infezioni.

Anche dopo una rimozione accurata, però, il callo può riformarsi se la causa resta. Per togliere i calli dai piedi definitivamente, o almeno ridurre al minimo il rischio che ritornino, bisogna eliminare la pressione che li ha generati:

  • scegliere scarpe della misura giusta, con punta ampia e tacco moderato;
  • alternare le calzature durante la settimana, per non sollecitare sempre gli stessi punti;
  • indossare calze traspiranti e senza cuciture spesse;
  •  levigare le zone ispessite una volta a settimana e idratare i piedi ogni giorno;
  • in presenza di alluce valgo, dita a martello o un appoggio irregolare, chiedere al podologo come correggere o ridurre i punti di pressione.

Cosa fare se i calli fanno male?

Un call dolorante ha bisogno soprattutto di meno pressione e sfregamento. Nell'immediato, puoi:

  •  cambiare scarpe, preferendo modelli morbidi e con la punta ampia;
  • limitare per qualche giorno le attività che aumentano pressione e sfregamento sulla zona;
  • fare un pediluvio tiepido e applicare poi una crema emolliente.

Finché la zona è dolorante o arrossata, è meglio sospendere pomice, lime e qualsiasi trattamento meccanico.

Quando rivolgersi al podologo?

Nella maggior parte dei casi i calli sono un disturbo benigno, ma alcuni segnali richiedono un controllo più attento. Rivolgiti a un professionista se:

  • il dolore continua nonostante scarpe comode e una riduzione degli sfregamenti;
  • il callo è molto esteso, si ripresenta spesso o rende difficile camminare;
  • la zona è arrossata, gonfia, calda, sanguina o presenta secrezioni;
  • si soffre di diabete o di problemi circolatori: in questi casi anche un piccolo callo va valutato da un professionista.

Il podologo può rimuovere il callo in sicurezza e, soprattutto, aiutare a capire che cosa lo provoca.

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