COME FUNZIONANO I COLLANT A COMPRESSIONE GRADUATA? In qualsiasi momento della nostra vita può capitare di avere gambe stanche e doloranti, qualunque sia il nostro lavoro e che abbiamo uno stile di vita attivo o meno. Indossare le calze a compressione graduata può aiutare le gambe ad essere più attive, più a lungo, riducendo la sensazione di stanchezza e dolore. Questo tipo di collant non solo ti fa sentire bene, ma migliora anche l’aspetto delle gambe. State ancora decidendo se i collant a compressione fanno per voi? Leggete la nostra guida alla scelta dei collant a compressione graduata. COSA SONO I COLLANT A COMPRESSIONE GRADUATA? Se state seduti o in piedi troppo a lungo, che sia al lavoro o su un volo a lungo raggio, la mancanza di movimento può far sì che il sangue, invece di circolare bene, stazioni intorno alle caviglie. Le calze a compressione graduata sono progettate per applicare una determinata pressione intorno alle vene e ai muscoli della parte inferiore delle gambe, che diminuisce gradualmente verso l’alto. A seconda della tecnologia dei collant a compressione, viene esercitata una compressione graduale dalla caviglia verso la parte sovrastante gamba. PERCHÉ INDOSSARE I COLLANT A COMPRESSIONE? Chiunque trascorra periodi prolungati seduto o in piedi può sperimentare un fastidio alle gambe e alle caviglie. I collant a compressione graduata sono generalmente confortevoli da indossare, in modo tale che le gambe si sentano più energiche e leggere. La vestibilità più stretta offre un supporto per rendere le gambe più toniche, mentre la tecnologia li rende più durevoli e resistenti al lavaggio. Infatti, i collant 60 denari possono arrivare fino a 100 lavaggi e i 20 denari fino a 50 lavaggi. TROVATE LA VOSTRA TAGLIA DI CALZE A COMPRESSIONE GRADUATA Scegliere la taglia giusta è importante tanto quanto trovare lo stile giusto, perché può influenzare la sensazione che si prova e l'aspetto dei tuoi collant. È necessario che i collant applichino abbastanza pressione per aiutare a prevenire le gambe doloranti e stanche, ma senza essere così strette da creare disagio.
Collant a compressione: perché indossarli? I collant a compressione graduata non sono solo utili per voli a lungo raggio. Potete indossarli ogni giorno per alleggerire il carico sulle gambe e qui trovate cinque vantaggi dell'utilizzo dei collant a compressione. MIGLIORANO LA CIRCOLAZIONE Non dovreste sopportare il fastidio alle gambe e la cattiva circolazione senza fare niente. Se ciò è dovuto a motivi di salute, a voli a lungo raggio o allo stile di vita, potete scegliere di indossare i collant a compressione graduata leggera, che aiutano la circolazione sanguigna delle gambe, consentendo al sangue di circolare più liberamente e fornire al vostro corpo i nutrienti essenziali di cui ha bisogno. Sono anche così comodi ed eleganti che potreste non volerli togliere! MASSIMO COMFORT PER LE GAMBE STANCHE Se trascorrete gran parte della giornata seduto o in piedi, le calze a compressione offrono un piacevole sollievo alle gambe stanche o pesanti. La tecnologia migliora la circolazione sanguigna rienergizzando le gambe per tutto il giorno, e visto che oltre a donare una piacevole sensazione di leggerezza sono anche comode, vi dimenticherete di indossarle. GRANDE STILE Nel caso dei collant a compressione graduata di ultima generazione, queste calze hanno una vestibilità sagomata e offrono comfort e supporto senza compromettere lo stile. Studiate per tonificare e modellare le gambe, sono disponibili in diversi colori, per poter scegliere quelle più adatte al vostro stile e al vostro umore. RINVIGORISCONO LE GAMBE Trascorrere ore su un volo a lungo raggio senza spazio per le gambe, rimanere bloccati dietro una scrivania o stare in macchina per ore e ore può rendere le gambe appesantite, rigide e stanche. La Tecnologia delle calze a compressione applica una leggera pressione per stimolare il flusso sanguigno su tutta la gamba per avere gambe e piedi sani e leggeri. COLLANT CHE DURANO A LUNGO I collant a compressione graduata aggiungono funzionalità allo stile. Diversamente da molti collant, che si deteriorano dopo pochi lavaggi, questo tipo di collant sono molto duraturi. I 20 denari possono durare fino a 50 lavaggi, quelli da 60 denari possono durare fino a 100 lavaggi senza strapparsi o sbiadirsi.
Avere gambe pesanti e gonfie è un disturbo che può avere alla base cause diverse e rimedi altrettanto differenti, così come può colpire persone di tutte le età e indifferentemente dal sesso. È d’altra parte vero che ci sono alcuni fattori o condizioni fisiche che possono concorrere alla comparsa di questo disturbo: è il caso ad esempio dei piedi gonfi con un clima particolarmente caldo. Fra le condizioni fisiche, la gravidanza è un momento in cui gonfiore e pesantezza delle gambe potrebbero farsi sentire: durante il periodo di gestazione, non è rara infatti la comparsa di edemi agli arti inferiori. Che si tratti di caviglie gonfie in gravidanza, così come di gonfiore dei piedi o delle gambe, tale disturbo, pur essendo fisiologico, può comportare fastidi e impedimenti anche nelle piccole azioni quotidiane. Per supportare gambe, piedi e caviglie, le calze a compressione graduata in gravidanza possono essere un valido aiuto: vediamo quali sono i benefici e in che modo questo pratico dispositivo dona supporto contro gambe stanche, caviglie appesantite e il senso di gonfiore generalizzato nelle aree periferiche del corpo. Quali sono i disturbi più comuni correlati a gonfiore e pesantezza delle gambe in gravidanza? Per via dei cambiamenti ormonali e dei cambiamenti fisici a cui è sottoposto il corpo, dall’aumento del peso all’ingrandimento dell’utero, non di rado durante la gravidanza si può andare incontro alla comparsa di edemi diffusi negli arti inferiori (abbiamo dedicato anche un approfondimento al disturbo dei piedi gonfi in gravidanza). Sebbene nella maggior parte dei casi tale gonfiore sia fisiologico, in alcuni casi potrebbe essere a sua volta sintomatico di altri disturbi o patologie in corso, come ad esempio trombosi o flebiti. Perché durante la gravidanza aumenta il rischio di trombosi venose? Cosa cambia nel corpo di una donna durante questo periodo? In gravidanza, il cambiamento ormonale (in particolare l’aumento dei livelli di progesterone), l’ingrossamento dell’utero e l’aumento del peso corporeo, la maggiore coagulabilità del sangue, sono alcuni dei fattori di rischio per cui potrebbe verificarsi un evento trombotico. Per questo, è bene cercare di mantenere il più possibile una vita attiva, seguire un’alimentazione bilanciata e confrontarsi sempre con il proprio medico non appena si nota una condizione generalizzata di gonfiore. Le calze a compressione graduata, in gravidanza, si possono usare? Se ti stai chiedendo se sia possibile indossare le calze a compressione graduata in gravidanza la risposta in generale è sì: questo tipo di dispositivi solitamente aiuta la circolazione e dona sollievo contro gonfiore e sensazione di pesantezza. Ovviamente però, il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi a un medico specialista per capire se il supporto sia adatto alla propria specifica condizione. Calze a compressione graduata in gravidanza: quali sono i benefici? I benefici delle calze a compressione graduata in gravidanza possono essere di diverso tipo, in quanto sono supporti che contribuendo a migliorare la circolazione delle gambe, alleviano il senso di stanchezza e donano una sensazione di leggerezza. Altri rimedi contro gonfiore e stanchezza di gambe, piedi e caviglie in gravidanza Oltre all’utilizzo di calze a compressione graduata, in gravidanza esistono altri rimedi da adottare per arginare gonfiore e stanchezza degli arti inferiori. Dopo esserti confrontata con uno specialista, ecco alcuni accorgimenti che potrebbero aiutarti ad ottenere un po’ di sollievo: sembra scontato, ma il primo consiglio è quello di non affaticarti troppo, ad esempio passando molto tempo in piedi oppure seduta o ferma nella stessa posizione; massaggiare delicatamente i piedi e le caviglie con movimenti circolari, per drenare i liquidi in eccesso; fare un pediluvio (almeno una volta alla settimana); indossare delle solette capaci di distribuire il peso del corpo in maniera adeguata e supportare piedi e caviglie durante i tuoi movimenti; evitare di indossare scarpe troppo strette o abiti altrettanto stretti: la parola d’ordine è comodità!; seguire una dieta bilanciata e idratarti durante il corso della giornata; fare un po’ di esercizio quotidianamente, anche solo passeggiando per qualche minuto ogni giorno. Come abbiamo visto quindi, le calze a compressione graduata in gravidanza sono un valido rimedio per gambe pesanti e stanche. Inoltre, seguire uno stile di vita attivo, una dieta equilibrata e indossare alcuni supporti per il comfort dei piedi contribuisce a donare sollievo da stanchezza, pesantezza e gonfiore.
La gravidanza è un periodo magico a cui però possono accompagnarsi preoccupazioni e anche disturbi fisici correlati ai cambiamenti ormonali. Tra questi ultimi sicuramente si può annoverare quello delle caviglie gonfie, una condizione medica dovuta a un accumulo di liquidi nelle zone periferiche del corpo. Si tratta tuttavia di un disturbo nella maggior parte dei casi fisiologico e non sintomatico di problemi più gravi. In questo approfondimento ti spieghiamo le cause e i rimedi utili per le caviglie gonfie in gravidanza, i momenti in cui si potrebbe manifestare il disturbo e quando è consigliabile contattare il medico di fiducia. Cause del gonfiore delle caviglie in gravidanza Il gonfiore delle caviglie in gravidanza è un disturbo piuttosto diffuso: attorno alla 22-27esima settimana di gestazione, infatti, è possibile notare la comparsa di edemi all’altezza di piedi e caviglie che potrebbero perdurare fino al parto. Ma quali sono le cause delle caviglie gonfie in gravidanza? In primo luogo, questo disturbo si verifica quando i liquidi corporei iniziano ad accumularsi nei tessuti e si tratta generalmente di un sintomo della ritenzione idrica tipica dello stato di gravidanza. Ciò può dipendere sia dalla produzione ormonale, sia dalla pressione crescente dell'utero esercitata sulla zona pelvica, con una conseguente compressione dei vasi sanguigni e quindi anche un rallentamento della risalita del sangue dagli arti inferiori al cuore. Altri fattori che possono contribuire al gonfiore includono: squilibri alimentari assunzione eccessiva di caffeina caldo disidratazione stare in piedi per lunghi periodi di tempo Quando si gonfiano le caviglie in gravidanza? A seconda del periodo di gestazione, il gonfiore di piedi, mani e caviglie può cambiare. In particolare, è nel secondo trimestre, che inizia con la 13esima settimana e coincide con il quarto mese di gestazione, che si è soliti notare un gonfiore in aumento nella zona dei piedi. Il terzo trimestre invece (che parte alla 28esima settimana di gravidanza), è il momento in cui solitamente si potrebbe notare un gonfiore che interessa la zona delle caviglie. Tale condizione è possibile che perduri fino al momento del parto e potrebbe peggiorare per via di alimentazione sbilanciata, disidratazione e dello stare molto tempo in piedi o nella stessa posizione. I fattori di rischio delle caviglie gonfie in gravidanza Le caviglie gonfie in gravidanza sono una condizione fisica che se graduale può risultare fastidiosa, ma solitamente non viene ritenuta dannosa.Se il gonfiore è però di tipo improvviso o accompagnato da altri sintomi, allora potrebbe essere causato da altri disturbi, come una pre-eclampsia, una trombosi venosa profonda oppure dalla presenza di coaguli nel sangue. Il consiglio è naturalmente di rivolgersi sempre ad un medico specialista, soprattutto se oltre al gonfiore delle caviglie si associano altri sintomi come: gonfiore improvviso del viso, delle mani o dei piedi; visione offuscata; forte mal di testa; forte dolore nella zona costale; nausea e vomito dopo la 24esima settimana di gravidanza; gonfiore di una sola gamba o caviglia e non di entrambe. Come prevenire le caviglie gonfie in gravidanza Sono numerosi i fattori che contribuiscono al gonfiore delle caviglie durante la gravidanza. Come abbiamo visto, con la gestazione il corpo ritiene più liquidi, mentre l’utero in crescita mette sotto pressione le vene rallentando la circolazione. Per prevenire questo problema, può essere utile seguire alcuni accorgimenti: evitare di stare in piedi per lunghi periodi. Quando possibile, sedersi con i piedi sollevati e di tanto in tanto ruotare le caviglie, cercando di flettere i muscoli del polpaccio, oppure distendersi con le gambe sollevate; indossare collant a compressione graduata, realizzati appositamente per contrastare il gonfiore e utili a distribuire meglio la pressione che incide sulla circolazione venosa; cercare di fare dell’attività fisica ogni giorno, come passeggiate o nuotate in piscina; indossare abiti larghi: gli indumenti stretti possono limitare il flusso sanguigno; non indossare calzini o calze con fasce strette alle caviglie o ai polpacci; idratarsi durante il corso della giornata. I rimedi per le caviglie gonfie in gravidanza Nel caso in cui sia comparso l’edema, ci sono alcuni rimedi per le caviglie gonfie in gravidanza: mantenere una dieta sana e bilanciata; ridurre l'assunzione di caffeina; sollevare i piedi, specialmente alla sera, può aiutare a drenare i liquidi che si sono accumulati nelle gambe nel corso della giornata; indossare abiti larghi e comodi ed evitare gli elastici stretti; indossare collant a compressione graduata, che aiutano a mantenere una corretta circolazione dei liquidi; camminare anche solo 5 o 10 minuti un paio di volte al giorno può aiutare a ridurre il gonfiore; indossare scarpe comode e che abbraccino correttamente la caviglia; sottoporsi a massaggi nelle zone interessate dal gonfiore (meglio se eseguiti da un professionista). Ora che hai scoperto i nostri consigli per il gonfiore delle caviglie, continua a navigare sul sito e scopri anche i rimedi per i piedi gonfi in gravidanza. E ricorda: seppur il gonfiore da solo non sia un sintomo di complicazioni particolari, è sempre meglio contattare il medico curante per assicurarsi che la gravidanza stia procedendo senza problemi.
Con l’avanzare dell’età, soprattutto se si soffre di determinate patologie pregresse, possono manifestarsi dei disturbi a gambe e caviglie, come la comparsa di gonfiore e pesantezza a gambe e piedi.La formazione di edemi è generalmente dovuta all’accumulo di liquidi nel tessuto sottocutaneo ed è una condizione che si verifica soprattutto in età avanzata, ma anche prima se la persona soffre di obesità o di altre patologie, oppure ha avuto uno stile di vita sedentario o irregolare (se vuoi approfondire, ti consigliamo di leggere anche l’approfondimento che abbiamo dedicato alle gambe stanche).In questo articolo trovi le informazioni utili per capire quali sono le possibili cause delle gambe gonfie negli anziani e i metodi con cui limitare questo problema. Quali sono le cause delle gambe gonfie negli anziani Il fatto che una persona anziana soffra di gambe pesanti che presentano gonfiore può dipendere da una serie di fattori differenti.La premessa è che proprio perché parliamo di persone in un’età delicata, è necessario ricercare con metodo le cause scatenanti delle gambe gonfie negli anziani. Solo un approccio completo accompagnato da una visita da un esperto può aiutare a gestire il problema al meglio, in quanto a seconda della storia clinica del paziente si potrà definire il trattamento specifico da seguire.Il gonfiore alle gambe negli anziani potrebbe essere un fenomeno passeggero, magari dovuto al caldo estivo o ad uno sforzo fisico, oppure potrebbe essere sintomatico di una patologia cardiaca, metabolica oppure arteriosa. In alcuni casi potrebbe essere un disturbo correlato a un passato da tabagista, a livelli alti di colesterolo, al diabete o a una dieta povera di nutrienti e ricca di grassi.Come in generale per le gambe gonfie, anche per quanto riguarda gli anziani tra le cause più comuni solitamente figurano: l’insufficienza venosa cronica; l’insufficienza cardiaca o cardiopatie che limitano la capacità di circolazione sanguigna; malattie renali o edema linfatico, che alterano il flusso dei liquidi e rendono la pelle molto sensibile; una vita troppo sedentaria, dovuta magari a problemi motori, in quanto la sedentarietà tende a comportare un ristagno dei liquidi; obesità; sovrappeso; fumare o bere alcolici; alimentazione ricca di sale che ha effetti deleteri sul drenaggio dei liquidi. Concludendo, le gambe gonfie negli anziani possono manifestarsi per via di una multifattorialità di cause, anche concomitanti, e solitamente non hanno conseguenze particolarmente gravi, se non una fastidiosa condizione di pesantezza.Per evitare di sottovalutare il problema però, è sempre bene rivolgersi a un medico e fare tutti gli accertamenti necessari.Il gonfiore a gambe, piedi e caviglie potrebbe infatti degenerare fino a dar luogo a dolore o a provocare crampi lungo tutti gli arti inferiori rendendo così difficoltosa la deambulazione. Gli anziani e le gambe gonfie in estate La condizione delle gambe gonfie tende a peggiorare durante i periodi più caldi, dal momento che il ricircolo dei liquidi e il ristagno linfatico possono risentire delle alte temperature.Se un’area della gamba risulta più gonfia e al tatto risulta tesa e dolorante, probabilmente si tratta di un accumulo di liquidi.In estate, l’appesantimento delle gambe può verificarsi con maggiore frequenza anche nei soggetti più giovani, ma è possibile arginare il problema adottando dei rimedi “naturali” appositi per questo periodo dell’anno: mantenersi idratati durante l’arco della giornata bevendo il quantitativo di acqua consigliato; dotarsi di calzature apposite che lascino respirare i piedi e non siano troppo pesanti, quindi create con materiali traspiranti e possibilmente dotate di solette ergonomiche; indossare vestiti ampi e confortevoli; fare pediluvi alternando acqua fredda e calda; se il gonfiore è dovuto a disturbi circolatori, utilizzare collant a compressione graduata anche in questo periodo, in quanto possono aiutare a migliorare la circolazione; approfittare della bella stagione per fare passeggiate utili a drenare liquidi, con il supporto di ausili per la deambulazione laddove necessari; effettuare dei massaggi drenanti realizzati da specialisti; seguire una dieta corretta. Ora che hai visto come fare per arginare questo problema in estate, non ti resta che vedere quali sono i rimedi per le gambe gonfie anche nel resto dell’anno. Quali sono i rimedi per le gambe gonfie negli anziani? Quando il gonfiore alle gambe non presenta complicazioni, è possibile: praticare esercizi pensati appositamente per agevolare la circolazione (come sollevare le gambe da sdraiati, mettendo un cuscino sotto ai lombi, oppure realizzare movimenti rotatori con il piede mentre si è in posizione eretta); indossare calze a compressione graduata, che donano sollievo alle gambe stanche e pesanti; ridurre il consumo di sale; migliorare il comfort e la stabilità del piede utilizzando solette o plantari, che permettono di camminare nella maniera più corretta e di scaricare il peso del corpo uniformemente; indossare capi e calzature della giusta misura, in nessun caso troppo stretti; Se si dovessero presentare altri sintomi oltre al gonfiore a gambe e caviglie, come fiato corto, colorito cianotico, febbre e altro, meglio consultare subito il parere di un medico per adottare la corretta gestione del problema.Anche quando si parla di anziani, i rimedi per le gambe gonfie possono essere diversi, quindi è importante individuare le cause del disturbo per definire la corretta terapia medicinale.Le circostanze variano infatti in base a diversi fattori, come l’età, lo stile di vita, le abitudini alimentari, la presenza o meno di difficoltà circolatorie. Analizzare questi fattori consentirà di intraprendere una cura che non sottovaluti nessun aspetto, compresa l’eventualità di doversi sottoporre a un intervento chirurgico.
Suggerimento 1 - Vestiti in modo appropriato Assicurati di vestirti in modo appropriato per le condizioni atmosferiche. Se hai in programma di fare una lunga passeggiata al freddo, indossa scarponi e calzettoni invece di scarpe da tennis o da ginnastica. Suggerimento 2 - Mantieni i piedi puliti e asciutti Quando proteggiamo i piedi dal freddo avvolgendoli bene, li rendiamo anche più suscettibili a sviluppare micosi come il piede dell'atleta. Puoi facilmente evitare il problema lavando e asciugando bene i piedi ogni giorno, nonché cambiando spesso scarpe e indossando sempre calze pulite. Suggerimento 3 - Un piccolo problema, una piccola soluzione In inverno la pelle può soffrire per il freddo, ma se ci prendiamo cura per tempo dei primi segni della pelle secca e seguiamo le corrette routine per i piedi, possiamo prevenire i problemi cutanei ed evitarli.Il freddo può incoraggiare la screpolatura dei talloni, ma se interveniamo subito e trattiamo l'area con un prodotto come la Crema idratante antisecchezza per piedi di Scholl, possiamo rimediare facilmente. Se la pelle è troppo ispessita, prova il nostro dispositivo elettronico Leviga & Ammorbidisce 2-in-1 per eliminare le callosità senza fatica. Suggerimento 4 - Un controllo quotidiano Una routine regolare, che preveda un controllo quotidiano dei piedi, ti permetterà di mantenerli sani e in forma non solo durante i mesi invernali, ma tutto l'anno.Assicurati di tenere le unghie corte, controlla che non ci siano né vesciche né segni di micosi, perché è facile ignorare i problemi quando i piedi sono ben coperti durante l'inverno.Per evitare che si formino aree di pelle secca e dura, mantieni i prodotti ben idratati con un prodotto altamente nutriente come la nostra Crema idratante antisecchezza.Tutto qui! Bastano poche regole semplici e veloci per prendersi cura dei piedi durante questi mesi freddi. Prodotti correlati Sistema Leviga & Ammorbidisce 2-in-1 di Scholl Crema idratante antisecchezza
I piedi lavorano davvero sodo per tutta la nostra vita. Portano pesi e sono costantemente sottoposti a impatti, pressioni e sfregamenti, nonché piccoli traumi ripetuti che, con il tempo, influiscono sulla loro salute.Quando sei giovane i tuoi piedi sono più malleabili e stanno ancora crescendo. Con l'avanzare dell'età, poi, è più probabile che si sviluppino specifiche patologie del piede. Vediamo quali sono le condizioni dei piedi da tenere sotto controllo a 30, 40, 50 anni e oltre. Tra i 30 e i 40 anni i piedi cambiano In questa fase della vita i piedi iniziano a diventare più suscettibili a infortuni o dolori. I tendini e i legamenti diventano leggermente meno resilienti. I cuscinetti di grasso naturali sotto il piede iniziano a non assorbire più gli urti. E iniziano a insinuarsi problemi come le infezioni micotiche delle unghie, gli speroni calcaneari e l'atrofia del cuscinetto plantare. Infezione micotica delle unghie Le infezioni micotiche delle unghie interessano fino al 12% della popolazione. Con l'avanzare dell'età, le infezioni diventano più diffuse. Sono causate dallo stesso fungo del piede d'atleta, ma possono insediarsi nel letto ungueale. Salva le unghie e previeni l'infezione in questo modo: Asciuga bene i piedi dopo la doccia, il bagno o una nuotata. Indossa scarpe della misura giusta che lascino respirare i piedi. Indossa calze pulite ogni giorno. Sfila le scarpe il più spesso possibile. Indossa ciabatte nelle docce o negli spogliatoi comuni. Sperone calcaneare Uno sperone calcaneare è una protrusione ossea nella parte inferiore dell'osso del calcagno causata da uno stress localizzato ripetuto. La protrusione ossea si sviluppa nel corso di molti mesi ma all'inizio passa inosservata. La causa è solitamente rappresentata da attività che affaticano il piede, come lo sport o le anomalie nella deambulazione.La maggior parte delle persone non lo avverte, ma 1 persona su 20 affetta dallo sperone calcaneare prova dolore al piede. Se avverti dolore anche tu per questo motivo, c'è un semplice trattamento: Utilizza solette con imbottitura e supporto nella zona del tallone, come la linea di Solette GelActiv™ di Scholl. Indossa scarpe ammortizzanti che sostengono l'arco plantare e il tallone. Allevia l'infiammazione con farmaci antinfiammatori e impacchi di ghiaccio. I piedi a 50 anni e oltre Molte persone avranno percorso 120.000 chilometri prima di raggiungere i 50 anni. Le continue sollecitazioni hanno un effetto cumulativo sulle articolazioni, sui legamenti, sui muscoli e sui tendini dei piedi.È quindi importante assicurarsi che i piedi siano sani per tutta la vita. E a tal fine puoi sia optare per un supporto extra inserendo delle solette nelle scarpe, sia includere la cura dei piedi nel tuo regime di bellezza. Qualunque sia il problema, Scholl è qui per supportare le tue esigenze, i tuoi desideri e le tue richieste! Atrofia del cuscinetto plantare L'atrofia del cuscinetto plantare è una patologia caratterizzata dal deperimento dello strato di grasso sotto al piede. Questo fenomeno interessa soprattutto le parti morbide intorno alle ossa del piede, come le dita, i talloni e la pianta del piede. Se riconosci questo problema, prenditi cura dei tuoi piedi: Inserendo solette con imbottitura e supporto per il tallone, l'avampiede e le dita. Scegliendo scarpe che forniscono ammortizzazione e supporto. Indossando calze imbottite. Osteoartrite 1 persona su 6 al di sopra dei 50 anni soffre di osteoartrite del piede. Entro i 60 anni quasi il 70% delle donne avrà problemi di osteoartrite ai piedi. L'osteoartrite è una malattia degenerativa delle articolazioni, il tipo più comune di artrite che si verifica con il consumarsi della cartilagine del piede. La gravità dei sintomi dell'osteoartrite può variare notevolmente da persona a persona e tra le diverse articolazioni colpite. [1]I sintomi possono includere gonfiore, sensibilità e un rumore stridente o scoppiettante quando si muovono le articolazioni colpite. Puoi fare qualcosa per alleviare il dolore a breve termine, oltre ad adottare alcuni accorgimenti a lungo termine che ti aiutano a prevenire l'osteoartrite.Per un sollievo a breve termine, riposa e metti del ghiaccio sui piedi quando inizi ad avvertire il dolore. E assumi farmaci antinfiammatori.Per un sollievo a lungo termine, è dimostrato che mantenere un peso corporeo sano e continuare a essere attivi è di grande aiuto. Prenditi cura dei piedi a tutte le età I piedi cambiano nel corso del tempo. In ogni fase della vita puoi prenderti cura dei piedi in modi diversi per prevenire problemi specifici dell'età.In generale, le solette possono rappresentare un ottimo rimedio per sostenere i tuoi piedi dai 30 anni in poi. La linea GelActiv™ di Scholl presenta due strati di gel che conferiscono comfort ai piedi e alleviano la pressione. È stato inoltre dimostrato che assorbono efficacemente i micro-colpi causati dall'impatto dei piedi con il terreno.[1] https://www.nhs.uk/conditions/osteoarthritis/
L'alluce valgo è uno dei problemi ai piedi più diffusi che interessa il 6%1 delle persone di tutte le età. Si verifica quando quando l'articolazione alla base dell'alluce si gonfia e si disallinea, provocando una protuberanza ossea sul lato del piede. Spesso è causato da scarpe non adatte o da problemi strutturali ereditari. Il sintomo più comune dell'alluce valgo è il dolore o un rigonfiamento alla base dell'alluce. Potrebbe essere accompagnato anche da rossore e da una sensazione di bruciore o prurito. Se soffri di alluce valgo, sai bene quanto possa essere doloroso e fastidioso. La cura dell'alluce valgo non è facile, perché non ci sono soluzioni magiche adatte a tutti. Per fortuna, però, sono disponibili diversi trattamenti per contribuire ad alleviare i sintomi connessi con l'alluce valgo. I prodotti di supporto per alluce valgo possono aiutare a offrire sollievo dal dolore e dal fastidio correlati al problema. Tipicamente si tratta di tutori, inserti nelle scarpe e protezioni tubolari. I tutori e le protezioni tubolari sono pensati per riallineare l'alluce e aiutare a ridurre la pressione sul punto dolente, mentre i plantari possono aiutare a distribuire meglio il peso e ad ammortizzare i colpi. Una guida alla cura dell'alluce valgo: cuscinetti, cerotti e plantari Cerotti per alluce valgoI cerotti per alluce valgo sono un prodotto molto richiesto perché offrono sollievo duraturo e possono aiutare a prevenire il peggioramento del problema. Ridistribuendo la pressione lontano dal punto dolente possono anche essere utilizzati per proteggere l'area da ulteriore irritazione, provocata per esempio dalla sfregatura delle calzature. Inoltre, sono una soluzione discreta ed economica utilizzabile comodamente in autonomia a casa propria. I cerotti per alluce valgo sono forniti in diverse forme, dimensioni e colori, pertanto puoi facilmente trovare quello più adatto al tuo piede. Plantari per alluce valgoI plantari sono un altro ottimo modo per aiutare ad alleviare il dolore e il fastidio associati all'alluce valgo. Oltre a fornire maggiore ammortizzazione e sostegno, i plantari possono anche aiutare a ridurre l'attrito e l'irritazione della pelle. Riducendo l'attrito, si offre maggior comfort all'area dell'alluce, abbassando il rischio di ulteriori irritazioni e fastidi. I plantari sono progettati per fornire supporto all'arco plantare, offrendo ammortizzazione e stabilità al piede. Sono disponibili in diversi tipi, compresi quelli progettati specificamente per l'alluce valgo. Cuscinetti e correttori per alluce valgoI correttori per alluce valgo servono per riallineare gradualmente l'articolazione dell'alluce. Sono particolarmente efficaci se usati in combinazione con i cuscinetti per alluce valgo, perché offrono ulteriore supporto e incoraggiano l'articolazione a tornare nella posizione corretta. I correttori per alluce valgo sono forniti in diverse forme e dimensioni e di solito vanno indossati per molte ore al giorno. Nel corso del tempo, possono aiutare a ridurre le dimensioni del problema e a riportare l'articolazione al suo allineamento naturale. I cuscinetti e i correttori per l'alluce valgo sono di facile utilizzo e possono fornire il tanto desiderato sollievo dal dolore associato alla patologia. È importante assicurarsi che i cuscinetti e i correttori calzino correttamente e non siano troppo stretti o troppo larghi. TrattamentoIn molti casi, l'alluce valgo migliora con semplici attenzioni come riposo, applicazione di ghiaccio e assunzione di antinfiammatori. Tuttavia, se l'alluce valgo non migliora con questi trattamenti, potrebbe essere necessario rivolgersi a un medico. A seconda della gravità dell'alluce valgo, il medico potrebbe consigliare un intervento chirurgico per correggerlo.In generale, l'alluce valgo può essere doloroso e fastidioso, ma esistono diversi trattamenti e prodotti che possono aiutarti ad alleviare il disagio. Con il trattamento giusto, potrai goderti giorni e notti più confortevoli. 1Fonte: Scholl U&A Feb. 2022, Toluna Harris interactive Report.
Mantieni viva la tua motivazione tutto l'anno! Tutti gli allenamenti all'inizio sono facili, ma serve costanza!. Uno dei modi più semplici per mantenere alta la motivazione è prendersi cura dei piedi. Non c'è niente di peggio dei problemi ai piedi per fermare una corsa ai blocchi di partenza. Va da sé che servono scarpe da corsa adeguate e che calzino bene, ma ci sono anche altri rimedi rapidi per rendere più piacevoli i tuoi allenamenti su strada. Un aiuto esperto Con oltre 100 anni di esperienza nella cura dei piedi, noi di Scholl conosciamo qualche trucco che può aiutarti. Le Solette GelActiv™ Sport di Scholl supportano meglio il piede e riducono i micro-urti che sollecitano le articolazioni durante la corsa. Le nostre solette Sport sono state testate da atleti e si possono usare in qualsiasi tipo di calzatura sportiva. Anche prendersi cura dei piedi tra una corsa è l'altra è importante. Un'attenzione costante ai piedi li mantiene lisci e morbidi, vale a dire nella forma migliore per affrontare la prossima corsa. La Crema Idratante Anti Secchezza è specificamente pensata per aiutare a idratare la pelle dei piedi. Grazie ai suoi specifici ingredienti emollienti, ha un effetto idratante clinicamente dimostrato.Per mantenere i tuoi piedi in perfetta forma, puoi adottare alcuni semplici accorgimenti. I piedi e la corsa: 5 suggerimenti pratici Un buon paio di solette! Come le solette GelActiv™ Sport di Scholl, che mantengono i piedi comodi e ben supportati. Fai dello stretching ai piedi prima e dopo la corsa per ridurre il rischio di infortuni, migliorare la circolazione e accelerare il recupero Fai qualche pausa. Soprattutto nei primi tempi, devi dare ai tuoi piedi abbastanza tempo per riprendersi tra una corsa e l'altra Massaggiando regolarmente i piedi ne migliori la circolazione, riducendo anche il rischio di infortuni In caso di dolore o gonfiore, applica un impacco di ghiaccio ti per ridurre l'infiammazione. Se il dolore persiste, consulta un medico Quindi, mantieni la motivazione e inserisci la cura dei piedi faccia parte della tua routine di fitness. Non si sa mai, potrebbe aiutarti anche a correre più veloce.Products: Solette Gel Activ Sport Uomo Solette Gel Activ Sport Donna
In Inghilterra, in media le persone camminano per circa 340 chilometri all'anno.[1] Nella tua vita, camminerai abbastanza da fare 4 volte il giro della Terra. Questo significa che quelle povere dita dei piedi saranno sottoposte a una notevole pressione che potrebbe condurre a una serie di problemi. Tuttavia, con il giusto sostegno e dedicando loro la cura e l'attenzione che si meritano, potrai continuare a seguire i tuoi piedi e continuare il cammino ovunque ti portino. Quest'estate, ci prendiamo cura di tutti gli appassionati di trekking, gli amanti delle escursioni in campagna e di quanti non rinuncerebbero mai alla loro passeggiata della domenica mattina. Mens sana in corpore sano... a partire dai piedi! Dopo la pandemia, è esplosa la nostra passione per le camminate e le escursioni al sole. Una passione che non svanirà, ora che conosciamo quali vantaggi apporta al nostro benessere fisico e mentale. Studi hanno dimostrato che immergerci nell'ambiente naturale fa davvero un gran bene alla mente, al corpo e all'anima. Migliora le nostre funzioni cognitive, l'attività celebrale, la pressione sanguigna, la salute mentale, l'esercizio fisico e persino il sonno. [2]C'è stato un fiorire di gruppi di cammino e comunità di escursionisti online, come Flock Together, Common Ground e Gorp Girls, che hanno attirato migliaia di seguaci. Ci incoraggiano a reinstaurare il nostro rapporto con la natura attraverso attività come il birdwatching, il campeggio selvaggio o il GeoCaching, una caccia al tesoro internazionale. Ti supportiamo dal tallone alla punta dei piedi Noi di Scholl ti supportiamo sia che tu corra al lavoro, saltelli tra i campi o ti arrampichi su una scogliera. I nostri prodotti e i nostri trattamenti aiutano a dare sollievo ai piedi molto attivi. Ci prendiamo cura dei tuoi piedi dolenti, delle vesciche, dei calli, dei cattivi odori e della fascite. O almeno cerchiamo di aiutarti a interpretarli correttamente. Perché la cura dei piedi è fondamentale per il tuo benessere. Scegli il comfort per i tuoi piedi Basta un tocco in più nelle scarpe per aiutarti ad alleviare il dolore che avverti sulla pianta e sul tallone. Un plantare negli scarponi contribuisce ad ammortizzare i colpi e a proteggere i tuoi piedi. Ridistribuisce la pressione su tutto il piede. E ti sentirai al massimo anche quando avrai raggiunto la cima.Mantieni i piedi freschiI piedi sono stati progettati per sudare. Abbiamo 125.000 ghiandole sudoripare in ciascun piede, ognuna in attesa del proprio momento per sudare. E, come per magia, con l'aggiunta di un po' di calore e di un po' di tempo... i tuoi piedi si trasformano in una coltura batterica. Non sei tu che puzzi, ma i batteri. Lo Spray per scarpe Fresh Step di Scholl è un aerosol di speciale formulazione a doppia azione che elimina istantaneamente gli odori dalle scarpe per 24 ore.Idrata i piediSe adori le escursioni o passi tanto tempo sui due piedi probabilmente sai cosa significa avere i piedi secchi. Sono ruvidi, non hanno un bell'aspetto e potrebbero crearti problemi per i talloni screpolati. Camminare potrebbe diventare doloroso. Il modo migliore per prevenire i talloni screpolati è di mantenere la pelle idratata e in salute. Acquista la Crema per i piedi secchi di Scholl per mantenere i piedi lisci, morbidi e idratati. [1] https://www.gov.uk/government/statistics/walking-and-cycling-statistics-england-2021/walking-and-cycling-statistics-england-2021 [2] ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8125471/ Prodotti correlati Crema Antisecchezza Solette e Plantari Deodorante Spray Piedi
Che tipo di lima per i piedi? C'è un'ampia selezione di lime tra cui puoi scegliere. Le lime metalliche "grattugiano" letteralmente le callosità alla base e ai lati del piede. Devono essere utilizzate con delicatezza per evitare lesioni, quindi presta attenzione a non applicare troppa pressione. Le lime con carta vetrata sono realizzate con carta smerigliata. Non sono tanto resistenti quanto le lime metalliche e si usano per la rimozione della pelle morta nei casi meno gravi. È possibile usare entrambi i tipi di lima, iniziando con quella metallica per poi passare a quella più morbida in carta vetrata per conferire alla pelle un aspetto più liscio. Una terza opzione, molto efficace, è rappresentata dalla versione elettronica della lima manuale, come il dispositivo elettrico Scholl 2in1 Leviga & Ammorbidisce. Come eliminare le callosità Assicurati che i piedi siano puliti. Usando una lima grossolana (con grani), inizia a lavorare sulle aree dove può esserci la pelle morta. Solitamente si trovano sulla parte posteriore o inferiore del tallone o sui lati delle dita dei piedi. Evita di sfregare la pelle irritata o lesa per non danneggiarla ulteriormente. Sciacqua via la pelle morta rimossa con una spugna umida o un panno e dell'acqua. Continua a levigare con una lima meno abrasiva per lasciare l'area trattata morbida e liscia. Asciuga i piedi con un asciugamano e applica una crema idratante come la Crema Rigenerante Pelle Secca Scholl. Pulizia I piedi ospitano facilmente batteri, quindi è particolarmente importante ricordarsi di lavarli prima del trattamento e di pulire la lima o le lime dopo l'utilizzo. Alcune lime sono dotate di ricariche che si possono quindi cambiare regolarmente, gettando via quelle usate. I benefici per la salute di una limatura regolare Lo sfregamento e la limatura frequenti dei piedi possono favorire la circolazione sanguigna. Se lasciata sui piedi, la pelle morta può trattenere sporcizia e batteri che a loro volta possono causare pericolose problematiche come per esempio micosi. Rimuovendo regolarmente la pelle morta, manterrai i tuoi piedi privi di germi. Facile e veloce Bastano pochi minuti per passare la lima sotto i piedi con una tecnica di facile apprendimento. Aggiungere una pedicure casalinga alla propria routine di cura della persona potrebbe evitarti disagi futuri! Dopo aver passato la lima, completa il trattamento quotidiano con una crema per piedi che impedirà il riformarsi delle ruvidità e callosità, proteggendo la pelle. Prodotti correlati Expert Care Leviga & Ammorbidisce 2-in-1 Sistema elettronico per levigare i piedi Scholl Velvet Smooth Roll Professionale Cristalli di Diamante - Blu Lima Piedi Doppia Azione
Il dolore alla zona lombare, ossia alla parte bassa della schiena, è tra i mal di schiena più comuni: si percepisce tramite una sensazione di dolore che può essere localizzata in un punto preciso oppure che può diffondersi in altre zone muscolo-scheletriche.In quali circostanze può presentarsi la lombalgia e con quali sintomi? Le cause sono numerose: può essere associata a movimenti sbagliati o a una postura scorretta della schiena, può comparire al mattino al risveglio, oppure a seguito di molte ore passate in piedi o in una determinata posizione.I sintomi sono diversi e la lombalgia può presentarsi come un dolore acuto alla parte bassa della schiena con rigidità muscolare, ma potrebbe anche accompagnarsi ad un formicolio o a un intorpidimento degli arti. Resta il fatto che in ogni caso si tratta di un dolore debilitante e limitante per le normali attività giornaliere.Scopri quali sono le cause più comuni del dolore lombare e i rimedi per tornare ad affrontare le tue giornate al meglio con l’Esperto del Piede. Dolore lombare: le cause scatenanti della lombalgia Possiamo raggruppare le cause del dolore lombare in 3 diverse macro-tipologie: Cause fisiche del dolore lombare: possono essere collegate a contratture o stiramenti dei muscoli o dei legamenti della schiena per via di sforzi o tensione prolungata, oppure possono essere ricondotte al famoso “colpo della strega” che si manifesta come un dolore improvviso alla schiena a seguito di movimenti sbagliati o non ben controllati. Anche l’ernia al disco può essere una delle cause della lombalgia: la zona lombare comprende cinque vertebre separate e ammortizzate tra loro da un disco invertebrale; qualora quest’ultimo fosse troppo compresso potrebbe deformarsi ed espellere il suo nucleo, detto “nucleo polposo”, provocando così un dolore alla schiena che si può espandere fino agli arti. Questa condizione può essere aggravata, inoltre, dal troppo peso corporeo: il sovrappeso può infatti essere una delle cause dei dolori lombari dal momento che la parte bassa della schiena è la maggior responsabile nel sostenere il carico corporeo. Cause psicosomatiche dei dolori lombari: non è una novità che le condizioni psicologiche possano influire sulla salute del nostro corpo. Spesso scarichiamo sulla nostra colonna vertebrale non solo il peso corporeo, ma anche tutti i “pesi emotivi”. Anche stress e ansia possono pertanto causare un peggioramento della lombalgia. Cause esterne del dolore alla zona lombare: un trauma, un incidente, ma anche semplicemente un’attività sportiva svolta in modo scorretto possono provocare dolore lombare. Così come stare seduti o in piedi per troppo tempo con una postura scorretta della schiena può avere effetti debilitanti sulla zona lombare. Mal di schiena, dolore lombare e postura scorretta: esiste una correlazione? Il mal di schiena nella zona lombare è un disturbo molto comune che spesso viene trascurato, soprattutto se si presenta in modo saltuario. È importante però non ignorare questo problema, in quanto, se non curato con attenzione, potrebbe peggiorare nel tempo. Nel caso specifico della lombalgia, pur trattandosi generalmente di un dolore localizzato nella zona bassa della schiena, se trascurato potrebbe diffondersi e coinvolgere anche altre zone del corpo. Il carico del peso corporeo, gravando sulle vertebre finali della schiena, potrebbe provocare un duplice stato di dolore o rigidità: ascendente, coinvolgendo le vertebre cervicali, oppure discendente, coinvolgendo gli arti inferiori. Ciò accade perché quando si presenta un fastidio o un dolore, come il dolore alla zona lombare, il nostro corpo cerca di compensare questo dolore andando a diminuire il sovraccarico delle zone doloranti: le anche, le ginocchia e i piedi sono tra i primi incaricati di questo ribilanciamento quando si tratta di mal di schiena alla zona lombare. Bisogna poi considerare il nostro corpo come se fosse diviso in due parti non perfettamente simmetriche, quella destra e quella sinistra: questa asimmetria può avere conseguenze sulla postura o sul bilanciamento del peso e creare nel tempo disturbi all’apparato muscolo-scheletrico. Consideriamo ad esempio il fenomeno del piattismo plantare: un piede potrebbe essere più piatto rispetto all’altro subendo un maggior carico del peso corporeo e un conseguente sbilanciamento del baricentro. Questo è uno dei motivi per cui anche i piedi rientrano fra le possibili cause di mal di schiena e dolore lombare.Dal momento che postura e mal di schiena sono strettamente correlate, seguire alcuni piccoli accorgimenti può aiutare a prevenire il dolore lombare. Come prevenire il dolore alla zona lombare? È possibile prevenire il dolore alla schiena nella zona lombare? Assolutamente sì! Se hai mal di schiena stando in piedi prova a controllare la tua postura: può capitare infatti che, in momenti di rilassamento, le spalle si incurvino e che tale posizione nel tempo possa diventare la norma, fino a causare un ingobbimento. Riportare in asse la postura non riguarda solamente un fattore estetico, ma è anche una buona prevenzione per evitare i possibili problemi correlati, fra cui la lombalgia. Lo stesso discorso vale naturalmente anche nel caso in cui si passi molto tempo seduti, ad esempio per lavoro: anche una vita sedentaria incide sull’insorgere del mal di schiena lombare ed è importante fare attenzione a mantenere una postura eretta quando si è seduti. Avere una postura corretta significa mantenere la normale curvatura della colonna vertebrale e distribuire equamente il peso su entrambi i lati del corpo, tenere le spalle rilassate e indietro, cercando di controllare i muscoli cervicali per non tenerli in costante contrazione. Quante volte ci si china erroneamente per raccogliere qualcosa da terra? Ecco, il modo giusto di piegarsi dovrebbe coinvolgere il movimento delle ginocchia: bisognerebbe concentrare la forza sui muscoli delle gambe per non andare a sovraccaricare la colonna vertebrale, evitando così l’insorgere di problemi, come ad esempio il famoso “colpo della strega”. Rafforzare la muscolatura è importante tanto quanto avere una corretta postura. Fare dello stretching o degli esercizi posturali specifici può aiutare a rafforzare i muscoli della schiena e ad assumere una posizione corretta, sia da seduti sia stando in piedi. Dolore lombare: i rimedi da seguire È importante saper cogliere i segnali del nostro corpo: il mal di schiena non va sottovalutato! Rivolgersi a uno specialista, come un ortopedico o un fisiatra, può essere fondamentale per risalire alle cause del mal di schiena, così come l’aiuto di un fisioterapista può essere necessario per ridurre il dolore lombare: un ciclo di massaggi potrebbe infatti essere sufficiente per sciogliere la tensione muscolare, permettendoti di svolgere serenamente le attività quotidiane. Oltre alla fisioterapia, la ginnastica posturale è uno dei rimedi per dolori lombari più efficaci: gli esercizi possono essere svolti quotidianamente, senza doversi iscrivere in palestra e utilizzare particolari attrezzi. In caso di traumi più complessi o di patologie infiammatorie potrebbe essere necessario ricorrere alla tecarterapia che, attraverso la stimolazione elettromedicale, agisce sull’infiammazione e contribuisce a ridurre il dolore grazie all’energia del calore. Spesso si può accusare mal di schiena stando in piedi, anche senza muoversi: questo può essere dovuto a una posizione errata dell’arco plantare, che andando a sovraccaricare delle aree del piede può comportare delle ripercussioni sulla postura e in particolare sulla zona lombare. In tal caso l’utilizzo di plantari specifici potrebbe essere un rimedio per il dolore lombare efficace e non invasivo. La loro funzione di ammortizzazione evita il propagarsi delle vibrazioni generate dall’impatto del piede contro il suolo, diminuendo la pressione sull’arco plantare e di conseguenza sulla colonna vertebrale. Anche in caso di camminata o di corsa, i plantari aiutano a ridurre lo shock causato dall’impatto contro il pavimento, assorbendo gli urti che possono provocare tensioni alla zona lombare. Di tipologie di plantari ce ne sono molte, dalle talloniere ai plantari per scarpe basse o per le scarpe coi tacchi, e tutti offrono un supporto al piede, ma è importante scegliere plantari specificamente sviluppati per ridurre la tensione alla zona lombare, sia per quanto riguarda il materiale sia per quanto riguarda la forma adatta a dare un ulteriore supporto a determinate aree del piede. Generalmente sono dotati di un rivestimento specifico per il tallone che fornisce maggiore capacità di assorbimento degli urti, evitando che la tensione si propaghi lungo l’area lombare, e coprono tutta la superficie del piede per dare supporto alla posizione e distribuire uniformemente il peso evitando che gravi sulle zone più soggette al sovraccarico di pressione. Molti plantari spesso si adattano a tutti i tipi di scarpe, dagli scarponcini alle scarpe da ginnastica, per cui puoi utilizzarli ogni volta che vuoi senza dover acquistare diversi plantari in base al tuo outfit o alle tue necessità. Li puoi acquistare in farmacia, dove peraltro puoi chiedere consiglio al farmacista per quanto riguarda la taglia, come applicarli o semplicemente chiedere chiarimenti se hai qualche dubbio nel caso non fossi sicuro che siano la soluzione giusta per te. Fra gli altri rimedi al dolore lombare, possiamo trovare anche i cerotti medicati che consentono un’azione mirata nella zona colpita dal dolore. Si tratta di cerotti che rilasciano farmaci antiinfiammatori in modo continuo nella zona interessata dal dolore nelle 24 ore dall’applicazione. I principali farmaci antiinfiammatori presenti all’interno dei cerotti sono l’ibuprofene e il diclofenac che fanno parte dei cosiddetti FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) ovvero medicinali in grado di contrastare l’infiammazione, il gonfiore e l’aumento della temperatura corporea della zona dolente. Questi cerotti sono un rimedio efficace contro il mal di schiena, dolori muscolari e articolari, distorsioni e strappi muscolari. Come abbiamo visto, i rimedi per la lombalgia sono molti ma se il dolore alla schiena è persistente, se dovesse peggiorare e si dovessero manifestare altri disturbi atipici, il consiglio principale è di rivolgerti a un medico per individuare la presenza di eventuali lesioni di muscoli o legamenti o identificare altre possibili cause del dolore lombare.
CONSIGLI PER SCEGLIERE LE SCARPE A chi non è capitato di acquistare scarpe che provate in negozio sembravano comode ma con l’uso hanno causato dolori? Il problema è l’inesperienza! Ecco una guida pratica per scegliere le scarpe più adatte a te. Non dimenticare questi consigli la prossima volta che andrai a fare shopping! PENSA ALLE CALZE CHE INDOSSERAI CON QUELLE SCARPEQuando devi acquistare un paio di scarpe, ricordati di indossare o portare con te proprio il tipo di calze che utilizzerai con quel tipo di calzatura. FAI ATTENZIONE ALLA LUNGHEZZA DELLA SCARPALa scarpa deve essere approssimativamente più lunga di 1 cm rispetto al piede, per assicurare il movimento delle dita ed evitare sfregamenti con l’interno della punta. Considera la lunghezza del piede in relazione al dito più lungo: attenzione, per molte persone non è l’alluce! LA LARGHEZZA DELLE SCARPE DEVE PERMETTERTI DI MUOVERE LE DITA DEL PIEDELa scarpa deve essere aderente al piede nel suo punto più largo: per prevenire gli sfregamenti causati dallo scivolamento del piede nella scarpa verifica che non ci siano punti di pressione. Se non riesci a muovere le dita, significa che le scarpe sono troppo strette. LA PROFONDITÀ DELLA SCARPA DEVE PERMETTERTI DI FLETTERE IL PIEDELa tomaia non dovrebbe spingere verso il basso la parte superiore del piede, particolarmente in punta. Questo tipo di pressione può causare irritazione alla pelle, problemi alle unghie e crampi alle dita. La profondità della scarpa è adatta se riuscite a flettere il piede. ASSICURATI LA STABILITÀ DEL TALLONE, SOPRATTUTTO PER LE SCARPE SPORTIVELa scarpa deve contenere il piede saldamente intorno al tallone, soprattutto nelle scarpe sportive. Un tallone instabile fa scivolare il piede e rende la camminata non equilibrata, portando dolore all’arco plantare e irritazione alla pelle. RICORDATI DI SCEGLIERE UNA SOLETTA INTERNAÈ importante scegliere una soletta o una scarpa con soletta interna conformata anatomicamente capace di supportare il piede nei punti di appoggio necessari. Molto comode sono le scarpe che offrono la possibilità di sfilare la soletta, rendendo possibile l’introduzione di un plantare differente, ad esempio anatomico, oppure di rendere la scarpa più larga nei momenti di maggior gonfiore dei piedi durante la giornata. IL RIVESTIMENTO INTERNO È MEGLIO SE LISCIO O PRIVO DI CUCITUREDeve essere liscio e privo di increspature o cuciture in rilievo: oltre al danno alla pelle, si possono avere crampi ai muscoli per lo sforzo che fa il piede per evitare la zona che gli procura fastidio. È sufficiente inserire una mano all’interno della calzatura per valutare questo aspetto.TOMAIA: Qualunque sia il materiale di cui è fatta la tomaia, l’importante è che dia flessibilità e non inibisca il movimento del piede. Ma è anche importante considerare l’aspetto della traspirabilità per non surriscaldare il piede e contribuire ad impedire i cattivi odori. IL MATERIALE DELLA SUOLA: LEGGERO E NON SCIVOLOSOIl materiale della suola deve essere leggero, durevole e non scivoloso. Deve inoltre fornire un’adeguata protezione da sassi o altri oggetti sul terreno che potrebbero causare danni al piede. L’ALLACCIATURA DELLE SCARPE DEVE ESSERE REGOLABILEQuando è possibile scegli scarpe con lacci, velcro, fermagli o fibbie, perché ti consentono di regolare la calzata in base alle esigenze del piede. IL NUMERO E LA FORMA DELLA SCARPA!I nostri piedi sono completamente formati a 18 anni, ma non significa che la loro misura e la forma non cambieranno mai: con l’età o con la gravidanza si possono avere cambiamenti anche significativi, quindi può capitare di acquistare un paio di scarpe di una misura diversa da quella solita. Anche la forma della scarpa e la calzata fanno la differenza. Generalmente è preferibile scegliere una calzata comoda per meglio alloggiare il piede. PROVA SEMPRE ENTRAMBE LE SCARPE E FAI SHOPPING NEL POMERIGGIO ;)Prova sempre entrambe le scarpe: la maggior parte delle persone ha i due piedi di misura leggermente differente. In questo caso scegli le scarpe della misura adeguata al piede più grande. Poi mettiti in piedi: il piede si allarga quando è costretto a sostenere il peso del corpo. È sempre valido il consiglio di fare shopping di scarpe nel pomeriggio o verso sera, quando i piedi sono più gonfi. CAMMINA IN NEGOZIO PER 10 MINUTI…CON UN PICCOLO TRUCCOE per finire, non farti problemi a camminare nel negozio con le scarpe indosso: anche il materiale più morbido potrebbe non offrirti il giusto comfort nel momento in cui i piedi sono in movimento. Dovresti indossare le scarpe per almeno 10/15 minuti, usando un trucco per prendere tempo con i commessi “frettolosi”: tieni su un piede la scarpa che ti interessa davvero e prova sull’altro diversi tipi di scarpe, camminando il più possibile nel negozio.
Le cause di caviglie doloranti e mal di talloni possono essere molteplici e a seconda dello specifico disturbo anche i sintomi del dolore possono variare: dal dolore sotto al tallone, al gonfiore della caviglia, al formicolio e all’intorpidimento del piede, ciascun disturbo porta con sé un fastidio differente. Se avverti una fastidiosa sensazione di mal di piedi, scopri come riconoscere i sintomi del disturbo e come dare sollievo al dolore a talloni e caviglie con l’Esperto del Piede! I SINTOMI DELLA FASCITE PLANTARE La fascite plantare si presenta come un dolore sotto il tallone che si avverte quando si muovono i primi passi dopo il risveglio o dopo un periodo di inattività e sedentarietà. Potresti anche avere difficoltà a sollevare le dita del piede da terra. I SINTOMI DELLA TENDINOPATIA ACHILLEA La tendinopatia achillea si manifesta come dolore dietro la gamba o sopra il tallone, con interessamento al polpaccio quando si sta in punta di piedi o si salgono le scale. I SINTOMI DI UNA FRATTURA AL TALLONE O ALLA CAVIGLIA Una frattura si manifesta tramite gonfiore, lividi o indolenzimento. Potresti sentire dolore alla lesione quando premi, tocchi o sposti la caviglia. La parte lesa può apparire anche deformata. I SINTOMI DELLA LA BORSITE La borsite si presenta come un dolore molto forte nella parte posteriore del tallone, che si allevia quando si sollevano le dita dei piedi. I SINTOMI DELLA NEUROPATIA PERIFERICA La neuropatia periferica è un danneggiamento dei nervi che si presenta come intorpidimento e formicolio al piede durante lo spostamento o il riposo. I SINTOMI DELL'ARTRITE L’artrite si manifesta come dolore congiunto e infiammazione e fra i sintomi si ritrovano dolori articolari, intorpidimento e rigidità che limitano il movimento dei piedi. Le cause comuni dell’artrite includono urti al tallone, sindrome del tunnel tarsale e infiammazione cronica del tallone. ESISTONO FATTORI GENETICI O STILI DI VITA CHE INFLUENZANO LA PREDISPOSIZIONE ALLE CAUSE DI CAVIGLIE DOLORANTI E MAL DI TALLONI? I talloni e le caviglie sono progettati per assorbire l'impatto del peso corporeo quando si cammina, si corre o si intraprende qualsiasi forma di sforzo fisico, quindi chiunque può sviluppare dolore al tallone e alla caviglia in qualsiasi momento della propria vita e talvolta il dolore può risolversi da solo. Un fattore genetico che svolge un ruolo è la forma del piede sottostante come piedi piatti e archi alti che possono portare a una cattiva funzione meccanica. Fattori di stile di vita come calzature inadatte, essere in sovrappeso o fare sport possono anche aumentare il rischio di dolore al tallone e alla caviglia. Anche le persone anziane e quelle con altre condizioni mediche e patologie possono essere più suscettibili a questo problema. QUANDO IL DOLORE È NORMALE E QUANDO DEVO CONTATTARE IL MEDICO? Puoi trattare la maggior parte dei dolori al tallone e alla caviglia in autonomia a casa, seguendo i consigli sottostanti. Comunque, se hai esperienza di problemi ai piedi che non si risolvono naturalmente da soli o attraverso una routine di cura dei piedi entro due settimane, se il dolore non ti permette di svolgere le attività quotidiane, se il dolore si ripresenta, se avverti una perdita di sensibilità, se hai il diabete o se avverti un grande dolore dovuto ad un infortunio e il tuo piede ha una forma strana e senti uno schiocco al momento della lesione e fai fatica a muovere la caviglia o il piede, ti raccomandiamo di contattare il tuo medico per ulteriori informazioni e consigli. CONSIGLI PER PREVENIRE E TRATTARE CAVIGLIE DOLORANTI E MAL DI TALLONI Puoi alleviare il dolore in autonomia provando a: Mettere del ghiaccio sull’area interessata fino a 20 minuti ogni 2-3 ore. Indossare scarpe con un tacco di altezza media (fino a 3cm) con una buona ammortizzazione e supporto del tallone e della pianta del piede. Evitare di camminare o fare esercizio su superfici dure. Fare stretching Indossare talloniere o supporti per le caviglie. Evitare di poggiare il peso sui piedi o di stare in piedi per lunghi periodi di tempo. Evitare di camminare scalzi o di indossare scarpe che non calzano correttamente. Perdere peso se sei in sovrappeso.
ISPESSIMENTO DELLA PELLE DEI PIEDI: QUALI SONO LE CAUSE E COME RIMUOVERLO? Anche i vostri piedi meritano la cura che dedicate al resto del corpo. Se vi state preparando per una camminata a piedi nudi sulla sabbia in estate o a far scivolare i piedi nei vostri stivali più belli in inverno, è importante avere una cura quotidiana del piede. Avete notato un ispessimento della pelle dei piedi? Seguite i consigli dell’Esperto per rimuovere la pelle ispessita. QUALI SONO LE CAUSE DELLA PELLE ISPESSITA DEI PIEDI? La pelle ispessita si forma su un'area del piede già sottoposta ad uno stimolo meccanico come barriera protettiva contro ulteriori lesioni. Indossare scarpe senza calze o calzature troppo strette o troppo larghe può causare degli ispessimenti cutanei sul piede. Altri fattori possono anche essere una mancanza di umidità e un movimento sbagliato nella camminata. La pelle ispessita di solito si sviluppa quando la pelle della pianta dei piedi diventa rapidamente secca, ruvida e fragile. Si forma un eccesso di nuove cellule in risposta ai punti di pressione e attrito e quelle aree diventano rapidamente ruvide e secche con pelle morta ispessita assumendo uno sgradevole colore giallastro. Di conseguenza, ci possono essere alcune aree dei piedi con macchie ruvide circolari, specialmente intorno alla zona del tallone o sotto la pianta del piede. COSA SONO LE CALLOSITA’? Le callosità sono un meccanismo di difesa del piede e generalmente non sono dannose. Tuttavia, i calli possono portare a dolore, infezioni batteriche e sanguinamento se non trattati o in assenza di cure regolari. Oltre a essere dolorosi, i calli gravi e non trattati sono esteticamente brutti sui piedi esposti in estate. Tuttavia, non è necessario soffrire a lungo. Un podologo può rimuovere il callo in poco tempo. PREVENIRE L’ISPESSIMENTO DELLA PELLE DEI PIEDI CON UNA CURA QUOTIDIANA Per mantenere i piedi morbidi e sani è importante rimuovere la pelle ispessita e idratarla regolarmente con creme apposite. Esistono prodotti per la cura e il benessere che potete usare comodamente a casa. Per rimuovere la pelle ispessita, potete aiutarvi con un prodotto specifico che vi aiuti a rimuovere la pelle morta per rivelare la pelle sottostante, liscia e morbida. I CONSIGLI DELL’ESPERTO PER RIMUOVERE LA PELLE ISPESSITA SUI PIEDI Applicate una crema antisecchezza per i piedi e indossate calze di cotone prima di andare a dormire. Una buona crema idratante aiuta a prevenire la pelle ispessita e mantiene i piedi idratati, quindi è meno probabile che si danneggino nel tempo. La pelle idratata ha più elasticità ed è più capace di assecondare i movimenti del piede. Scopri tutti i consigli dell’esperto per avere piedi belli e sani!